when plan an architecture I realize it I realize what plan

Eccomi

Blogger: sergio1971
Nome: Sergio Martoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

pennarosa in Non è che non...

Link

Archivio

oggi
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

giovedì, 23 novembre 2006

Innamorato.

Mi sono innamorato sul serio stavolta... Per farti/vi capire… mi ritrovo a piangere ascoltando “Ed ero contentissimo” di Ferro o anche davanti al cervo della pubblicità dell’Enel  che dall’immaginazione prende vita e corre via.
Non so cosa abbia di diverso lei dalle altre.

È bella sì, ma non è questo. Non è neanche una top model :-)
È intelligente sì, ma non è questo, anzi per questo risulta a volte presuntuosa…
È dolce sì, ma non è neanche questo, anzi a volte è estremamente crudele.
È solo… che, non so perché, ma mi lascia senza respiro.
E di questa sensazione avevo proprio bisogno.

Postato da: sergio1971 a 14:44 | link | commenti (6)

venerdì, 17 novembre 2006

CIMG0022CIMG0022

Non per essere maleducato e darvi le spalle. Nè per farvi conoscere i miei migliori amici proprio mentre fanno gli scemi. Ma solo perché questa foto mi ha ricordato un mio atteggamento. Spalle al mondo e sguardo al Mare... :-)  

PS: Sfinge, e poi se guardi bene, noterai che sono tra il Mare davanti e un cespuglio di rovi dietro. Tra Mare e Spine.. simbolico e profetico no? ;-)

  

Postato da: sergio1971 a 13:16 | link | commenti (6)

giovedì, 16 novembre 2006

Siamo circondati...
da brutte persone. Ogni persona dà troppa importanza a troppe persone poco importanti. Questo non vuol dire che ci sono persone meno importanti e persone più importanti, ma che ci sono quelle più giuste per noi e quelle meno giuste per noi. Che dire, Tizio a confronto con la persona a cui faccio riferimento come conoscitore di musica, non ascolta musica. Tizio, a confronto con la persona a cui faccio riferimento come conoscitore di letteratura, non sa cosa è la letteratura. Punto. Non ce ne sono di balle. La sopravvalutazione, haimè, mi dà ancora del filo da torcere. "Ma tu non lo conosci". Sto cazzo. Gli individui sono quello che sono, al di là di quello che pensano di essere, e se uno è attento sgama tutto. Menzogna, attitudini, emozioni, pensieri, dolori e piaceri. Le persone che per me contano le tengo sul pollice, sull'indice e sul medio. Per altri non basterebbero le mani di una magione intera e questo fa decisamente pensare a quanto il mondo cerchi ancora sicurezze nonostante sul piano dove si trova abbia raggiunto un livello abbastanza elevato per crescere. Svegliati e cammina… Il tempo delle mele… è finito.
 

Postato da: sergio1971 a 12:55 | link | commenti (1)

giovedì, 09 novembre 2006

La guerra intelligente

Ero davvero felicissimo ieri sera. Mi sono addormentato come un bambino sulla sua dolcissima buonanotte. Era tutto bello. Ma stamani al risveglio tutto il brutto del mondo si è presentato con ferocia. E io non ce la faccio più a sopportare tutto il brutto il male il dolore che c’è. Né a conciliarlo col bello.
Una notizia… non importante. La sconfitta di Bush lo era di più. Una strage di bambini a Gaza non lo è. Le guerre antiche rispettavano i bambini. La guerra moderna non prevede che abbiano un trattamento diverso. Perché questo mondo di ex bambini non ha rispetto dei bambini?
Offriamo con generosità, facciamo crepitare le nostre carte di credito. Ma perché non stiamo più male, non ci disperiamo, non piangiamo di fronte a queste cose. Perché dopo prendiamo la macchina e andiamo a lavorare lo stesso?
Starò impazzendo, ma non ci riesco più a sopportare..

Ormai l'unica cosa che avrebbe senso sarebbe dedicare il resto della vita e quella poca professionalità che si ha a quelle realtà di povertà e morte.

Ci hai mai pensato? Lo mettiamo in programma questo pensiero?

Postato da: sergio1971 a 13:13 | link | commenti (4)

martedì, 07 novembre 2006

Continua...

Ho tirato fuori le palle e risolto con i palmizi, e la fontana. Il mio capo ha risolto assegnando il progetto ad un altro collega.  Mi ritroverò a fare l’arredatore di interni...
Insomma io pensavo che ci avrebbero pagati per fare cose belle. Tra loro coerenti e funzionali. Ma soprattutto belle. Invece no. Customer satisfaction si chiama. E mi pare ormai sia diffusa in tutti i settori. Bisogna accontentare l’utenza. Sia essa un Comune o un privato cittadino. Non siamo noi gli esperti, ma loro. Li devi accontentare perché loro pagano. E il tuo compito è quello di convincerti che le loro idee siano belle. Così tu sei contento perché ti pagano, e loro ancora di più perché si sentono appagati dal professionista del buon gusto.
E magari se sei abbastanza stupido da crederci poi non ti senti non ti senti neanche troppo idiota quando ti accorgi che ti stai prostituendo..

Vabbé, voltiamo pagina. Ci sono altri progetti. E poi ora ho il mio Progetto. Insomma sembrerà una banalità, ma so cosa è tutto ciò di cui ho bisogno nella mia vita.  Anche perché so che se sto con Lei non ho paura di sfidare i miei sogni.
So che è presto. So che non vuoi che ci vediamo ora. So che sembra strano. So che vorresti stare in silenzio per un pò. Capisco tutto. Ma so anche che io non ho bisogno di silenzi o prove per sapere che mi manchi. E soprattutto che non voglio ridurmi a che diventi un pc tutto ciò di cui ho bisogno..

Postato da: sergio1971 a 17:16 | link | commenti (1)

lunedì, 06 novembre 2006

Odio i palmizi

Seduto in studio col pc davanti e i tubi ancora da aprire dall’altra… non ho proprio nessuna idea in testa.
Perché i palmizi in una piazza di Magenta secondo me fanno cagare. E affianco ad essi una fontana barocca con zampilli coreografici idem. Insomma io sono un loossiano… Ornamento è delitto per intenderci. Come possono chiedere a me di intervenire a modificare questo progetto? È da rifare e basta. Ma non ho l’autorità per farlo. Quindi cercherò di correggere con qualche tocco di minimalismo qua e là e alla fine farà cagare ancora di più…
E poi, giusto per passare da un argomento all’altro come nella miglior tradizione dei depressi, domenica è il mio compleanno: 35 anni, o “Nel mezzo del cammin di tua vita” come direbbe lei. E per quello lì avevo sì i miei progetti. Tutti miei. 
E ora temo di trovarmi a brindare sotto un palmizio di Magenta

Postato da: sergio1971 a 08:56 | link | commenti (4)

domenica, 05 novembre 2006

Neonato..
Non so come sarà. Parto plurimo di idee sballate forse. Come molti dei miei progetti troppo ambiziosi. I miei progetti stessi. O elucubrazioni sciocche. Chiacchiere per noia per gioia per amore… più spesso per rabbia e frustrazione. Ma sempre con passione. Perché ho scelto di vivere col desiderio come compagno. Perciò credo di essere più furbo del destino.
Perché con lui vicino costruisco incessante. Anche quando vivo franando.

 

Postato da: sergio1971 a 10:36 | link | commenti (9)