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Non è che non voglia sentirti. È che mi fa male. Mi fa male la tua voce allegra dolce ma così ferma. Mi fa male che a te non faccia male. Mi fa male soprattutto quell’allegro “ciao” alla fine come a suggellare una parentesi tra tante della giornata. Una telefonata tra tante. Io non chiudo proprio nessuna parentesi quando metto giù. Riesci a capirlo questo?
Mi fa male ma poi non riesco ad evitarlo.
E poi improvvisamente inaspettatamente…
La gioia.. E non quella di chi viaggia dimentico di sé alla ricerca della felicità. Quella di chi viaggia ricordando sempre sé e alla ricerca della Verità prima ancora che della felicità. Solo così alla fine le trova entrambe... Tutte e tre anzi...
Silenzio
Non lo sopporto questo silenzio. Per niente utile e per niente sincero. Io non ho bisogno di silenzio. Ho le idee molto chiare. E poi si concludono con un punto le storie. O si mettono due punti e si va a capo. Non col silenzio.
E non sopporto neanche che esci e ti fai corteggiare e lo scrivi che tanto io non ci sono. Ad altro... ad altre mani su di te non voglio proprio pensare... Sarà egoismo ma non sopporto che tu stia bene anche senza di me. Anzi non sopporto che tu stia senza di me.
Sarà luogo comune ...
Ma è proprio vero che... quando pensi di aver toccato il fondo in realtà stai risalendo.. Le cose più belle le svolte più significative nella vita lavorativa ed affettiva mi sono accadute quando ero più disperato. Ma forse non è questione di fatalismo e c'è una ragione logica. Forse solo perché in quei momenti si tira fuori tutto l'incosciente coraggio di chi non ha niente da perdere. Perché ci vuole coraggio. Tanto coraggio. Non basta la consapevolezza che ciò che è inutile scomparirà. Naturalmente. E ciò che ha un senso sopravviverà.